12/02/2020

Una nota azienda Ospedaliera privata del Veneto ha intrapreso nel 2019 l’acquisizione di 2 strutture sanitarie che avevano subìto la compravendita da vari enti.

Veniamo contattati per conoscere il valore dell’acquisizione degli apparecchi medicali e degli arredi attraverso un’attività di inventario dei beni mobili strumentali.

Delle 2 strutture sanitarie acquisite ci viene segnalato che una risulta in funzione mentre l’altra è in fase di ristrutturazione.

Considerando questo momento di transizione, il Cliente ha chiesto il nostro supporto per poter gestire, tra le 2 strutture, gli spostamenti dei beni già presenti ed allo stesso tempo controllare l’ingresso di quelli nuovi.

Per rispondere a questa richiesta, abbiamo organizzato le attività di inventario cespiti sulla base dei lavori di ristrutturazione in corso, in modo da garantire un lavoro che non interferisse con la quotidianità ospedaliera.

Abbiamo inoltre pensato di effettuare un sopralluogo sugli ambienti in stand-by per la ristrutturazione, fornendo al Cliente una visione immediata della situazione attraverso foto panoramiche a 360°.

La nostra attività operativa di inventario dei beni mobili strumentali ha seguito queste fasi:

  1. Normalizzazione, ovvero l’analisi di ogni riga del libro cespiti.
  2. Pianificazione dell’operatività e studio approfondito degli ambienti interessati.
  3. Applicazione delle etichette barcode (codice OF) numerate progressivamente su ogni singolo cespite.
  4. Rilevamento delle seguenti informazioni del cespite: codice OF, codice cliente se presente, etichetta, descrizione, allocazione (ambiente di riferimento), eventuale fotografia, nonché campo note nel caso di segnalazioni.
  5. Trascrizione delle informazioni nel database di inventario dei beni strumentali.
  6. Riconciliazione fisico – contabile con il libro cespiti.

Questi sono passaggi fondamentali che ci hanno consentito non solo di controllare il lavoro svolto dall’operatore (grazie alla presenza dell’etichetta applicata), ma anche di definire una localizzazione e di conseguenza una tracciabilità dei beni mobili strumentali in tutti i loro eventuali spostamenti.

Le attività di censimento ed inventario cespiti vanno portate a termine secondo passaggi ben precisi e con grande attenzione. Questo serve non solo a garantire al Cliente il risultato sperato, ma anche a potergli consigliare come gestire eventuali anomalie o criticità.

Nel caso di queste 2 strutture, il nostro valore aggiunto è stato quello di segnalare durante le attività, tutti quei beni mobili strumentali (apparecchiature, attrezzature, hardware, etc…) obsoleti o non funzionanti, in modo da rispondere all’esigenza del Cliente di sapere quali sono i beni da poter riutilizzare e quali da dismettere.

Abbiamo inoltre fornito un elenco finale degli apparecchi medicali completo di tutte le informazioni inizialmente mancanti (marca, modello, etc..).

Il risultato?

2 strutture con il 100% di riconciliazione puntuale con il libro cespiti e circa 5.000 beni aziendali censiti.

Il cliente ha adesso una panoramica completa dei beni aziendali presenti ed è in grado di conoscerne il valore reale dell’acquisizione.